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MUSSOLENTE |
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Lo stemma civico di Mussolente presenta tre elementi simbolici: un colle, un castello che domina la sua sommità e un torrente cha da esso discende. Proprio sulle colline ebbero inizio i destini del comune, nei rilievi che si trovano nella parte settentrionale del paese infatti sono stati rinvenuti i resti dei primi insediamenti umani, risalenti al paleolitico. Attorno all anno mille, poi, sulla cima del colle che ancora la gente del luogo distingue con il nome di Castellaro , venne eretta una fortificazione che fu oggetto di contesa tra le signorie trevigiane, padovane, scaligere, carraresi e viscontee. Del castello di Mussolente oggi purtroppo non rimane pi traccia, a decretare la sua fine infatti fu la contesa che vide protagonista Peranzano De Biasi capo del partito ghibellino a Bassano. De Biasi aveva cercato di far passare la propria citt sotto il dominio di Cane della Scala, il tentativo di annessione per fallì ed egli fu costretto a rifugiarsi nella rocca di Mussolente con alcuni uomini rimastigli fedeli. Un drappello d armati bassanesi, rafforzati da una schiera di tedeschi del conte Enrico di Gorizia, assediarono il fortilizio e dopo alcune settimane di lotta sanguinosa lo espugnarono. Il castello venne incendiato e distrutto dalle fondamenta mentre Peranzano De Biasi venne condannato alla decapitazione. Questo cruento fatto di sangue rievocato durante la Ballata del Millennio , manifestazione in costume che si tiene ogni due anni nella città di Bassano. A partire dal secondo dopoguerra in paese sono fiorite piccole e medie imprese artigianali, in particolare modo quelle che si occupano della produzione di mobili e i laboratori orafi, ma fin dalla colonizzazione romana, e per molti secoli, l'attività prevalente stata quella agricola, favorita dalla posizione geografica e dall abbondanza di acque. Pare anzi che debba essere fatta risalire proprio alla ricchezza di risorgive l'origine del toponimo Mussolente che, secondo alcuni studiosi, deriverebbe da misquilen , termine antico alto tedesco che significa terra paludosa . Precursori delle moderne industrie possono essere considerati i mulini, i folli per panni e i magli che un tempo sorgevano lungo i corsi d' acqua. Ora ne rimangono solamente tre ma nel 1780, durante la Repubblica Serenissima, si contavano 10 ruote di mulini e 14 folli. |
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MARZO
“Batimarso”: tradizione popolare con cui si festeggia l'arrivo della primavera. Mostra-mercato di aquiloni e attrezzature, libri, manuali e materiale per aquiloni autocostruiti, gare di abilit e fantasia. R.E.M.: rassegna dell edilizia e della casa LUGLIO Grappissima: gara nazionale di mountain bike Festa patronale di Sant’Anna — Casoni AGOSTO Festa della Madonna dell’Acqua — Mussolente OTTOBRE Marcia tra castagni e olivi Ecos: fiera dell ecologia, ambiente, sicurezza e qualit Mondo Sapori: salone dell alimentazione, dell orticoltura e dell agricoltura biologica NOVEMBRE Sposipiù & regali: salone per il matrimonio, la cerimonia e i viaggi. |
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Come arrivare Mussolente rappresenta l'estrema propaggine orientale della provincia di Vicenza, si estende ai piedi del massiccio del Grappa lungo la fascia collinare che congiunge Bassano ad Asolo. La principale arteria che attraversa il comune la Strada Provinciale 248 Schiavonesca-Marosticana. La stazione ferroviaria pi vicina quella di Bassano del Grappa da cui si pu raggiungere Mussolente tramite il servizio di autocorriera. Nel comune di Cassola attivo un campo d aviazione per velivoli da turismo.
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Un Pomilio tipo E della 22^ squadriglia da osservazione, di stanza sul campo d aviazione di Casoni, durante la Grande Guerra. Simbolo del reparto era un cannone bianco dipinto in fusoliera. Â |
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La chiesa di San Rocco |
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I cuchi dei Brunello. I Brunello sono una famiglia misquilese che produce questi strumenti a fiato popolari da almeno quattro generazioni. I cucari un tempo giravano per sagre e feste popolari, i loro fischietti di terracotta erano il simbolo del risveglio della natura: un gioco per i bambini ma anche un pegno d amore dei ragazzi verso le morose . Tel. 0423/969161
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Tappeti, arazzi e tende di Renata Bonfanti. Tessitrice bassanese conosciuta in tutto il mondo, la Bonfanti ha studiato all Istituto d Arte di Venezia e al Kvinnellige Industri Skole di Oslo nei primi anni 50 . Dai telai del suo laboratorio, che si trova proprio a Mussolente, sono uscite le opere ora ospitate nelle collezioni pi importanti del design internazionale: il Museum of Art di Philadelfia, la Triennale di Milano, il Centre de Cr ation Industrielle di Parigi, lo Staatliches Museum fur Augewandte Kunst di Monaco di Baviera. Tel. 0424/577008 |
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Tessitura coniugi Eger. Azienda nata nel 1877 come impresa di ritorcitura, tintoria e candeggio di filati di cotone cui si aggiunse in seguito un laboratorio di tessitura a mano. Nello spaccio ospitato nella villa liberty che sorge a fianco dello stabilimento propone una vasta scelta di tessuti in cotone, misto lino e viscosa adatti per confezionare tende, tovaglie, copripiumoni, copriletto e divani. Tel. 0424/878787 |
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Caseificio azienda agricola Facchinello. Spaccio formaggi di produzione propria. Tel. 0424/572328 |
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Miele di agricoltura biologica dell’apicoltore Giuseppe Fantinato. Le variet prodotte sono acacia, castagno, multiflora. Il produttore fa parte dell Associazione apicoltori che detiene il marchio Miele del Grappa . Tel. 0424/878373 |
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